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Comunicato Stampa - Consiglio Direttivo 27 marzo 2026

» 30.03.2026

Porto di Napoli, l’allarme di UNIPORT: “accelerare il completamento delle opere per non perdere le opportunità di sviluppo”

 

A Napoli si è svolto il Consiglio Direttivo seguito da un incontro promosso dall’Associazione, alla presenza del Presidente della IX Commissione della Camera dei Deputati Salvatore Deidda, delle istituzioni e del cluster marittimo portuale campano.

 

 

Roma, 27 marzo 2026 – Sbloccare i cantieri, accelerare le procedure e dare certezza sui tempi di completamento delle opere.

È questo l’appello lanciato da Pasquale Legora de Feo, Presidente di UNIPORT(Unione Nazionale Imprese Portuali), sul futuro del Porto di Napoli, oggi sospeso tra grandi opportunità di crescita e il rischio concreto di rallentamenti che potrebbero compromettere investimenti strategici.

 

Il tema è stato al centro dell’incontro che si è svolto alla presenza del Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, Salvatore Deidda, e dei principali rappresentanti delle istituzioni e del cluster marittimo-portuale campano organizzato a margine del Consiglio Direttivo dell’Associazione, riunitosi nel capoluogo campano.

 

È finito il tempo dei rinvii: il Porto di Napoli non può più permettersi di restare fermo. Occorre fare presto, superare le persistenti conflittualità interne e accelerare il completamento delle opere già avviate per non disperdere le risorse pubbliche e private investite e per cogliere appieno le prospettive di sviluppo. Ad oggi sono stati spesi oltre 200 milioni di fondi pubblici e almeno altrettanti dovranno essere investiti dai privati”, ha dichiarato il Presidente di UNIPORT, Pasquale Legora de Feo.

 

Nel corso dell’incontro – che ha incluso anche una visita operativa allo scalo, via terra e via mare, con tappa alla Darsena di Levante – è stato fatto il punto sui principali interventi infrastrutturali già completati, come la ristrutturazione della diga foranea e la nuova stazione marittima a Molo Beverello e soprattutto di quelli in itinere: dal completamento della diga foranea di Levante, fondamentale per sicurezza e operatività, allo sviluppo della Darsena di Levante, strategica per la riorganizzazione dei traffici; fino all’approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, ad oggi ancora in attesa del perfezionamento della procedura di Valutazione dell'Impatto Ambientale, e alla realizzazione delle necessarie connessioni viarie e ferroviarie.  

Opere attese da anni e oggi sostenute anche dalle risorse del PNRR, ma che necessitano di un deciso cambio di passo sul fronte autorizzativo e realizzativo.

 

Parliamo in alcuni casi di interventi programmati da oltre vent’anni – ha sottolineato Legora de Feo – che possono finalmente diventare realtà, a beneficio dell’intera comunità portuale in quanto si tratta di un’opera di cui evidentemente godranno tutte le categorie produttive (terminal ro/ro pax, merci varie, cantieristica, etc), grazie a un ampliamento degli spazi a disposizione. Ma servono tempi certi e una collaborazione concreta tra imprese e pubblica amministrazione; solo così sarà possibile generare sviluppo, occupazione e valore per il territorio”.

 

La presenza del Presidente Deidda ha consentito di avere un confronto diretto, propositivo e collaborativo su tematiche di rilievo nazionale che hanno anche impatto a livello locale e di manifestare l’apprezzamento per l’impegno e l’attenzione che il Parlamento, e la Commissione Trasporti della Camera in particolare, ripongono nel settore portuale. A tale proposito, sono state ricordate le ultime misure, in ordine temporale, approvate dal Parlamento: l’esenzione dall’obbligo di assicurazione individuale obbligatoria per i mezzi che operano in ambito (non solo) portuale e la proroga al 2027 del cosiddetto “buono portuale”. Una nota dolente è senza dubbio la tassazione della Regione Campania sui canoni demaniali che in molti casi arriva fino al 25%.

 

Come operatore del porto di Napoli, al pari di tutti i colleghi della Campania”, ha precisato Legora de Feo, “auspico che la Regione abroghi quanto prima la legge che ha previsto il pagamento della tassa anche per le concessioni rilasciate dall'Autorità di Sistema Portuale, al fine di non perpetrare una situazione di svantaggio competitivo degli operatori dei porti campani. Come Presidente di UNIPORT, ritengo che sarebbe opportuno che, almeno per le concessioni terminalistiche rilasciate dalle AdSP, il legislatore statale ne escluda l’applicabilità o quantomeno, preveda un limite alla misura, al fine di prevenire il rischio di alterazioni del level playing field tra imprese che operano in porti di regioni diverse.

 

Il destino e lo sviluppo del porto di Napoli non possono essere condizionati dalle istanze o prese di posizione di pochi a svantaggio dei molti: se vogliamo cambiare veramente passo, tutti gli attori del sistema devono collaborare e dare un contributo allo sviluppo generale del porto e della sua economia, e ci deve stare vicino anche la politica nazionale, oggi qui rappresentata dal Presidente Deidda”, ha concluso Legora de Feo.

 

il Presidente Legora ha infine ribadito, in tema di riforma dell'ordinamento portuale, la disponibilità di Uniport ad un confronto approfondito tra rappresentanze degli operatori, decisore politico e istituzioni per addivenire ad un testo di riforma che effettivamente consenta di superare e risolvere gli aspetti problematici o dubbi della legislazione attuale.

 

 

 

 

Marco Catino – Responsabile Ufficio Stampa FISE, 329-3052068; m.catino@fise.org